
Le fotografie sono di Laura Salvinelli
L’autobus che ci porta vicino al villaggio di Pasunj è il 251, ma destinazione e numero sono rigorosamente e solo in lingua gujarati, simile all’hindi nei caratteri, ma priva di quelle eleganti cornici superiori che connettono le lettere in hindi fino a formare le parole e che lo rendono particolarmente prezioso nella stampa su carta e su tessuti.
Finestrini protetti da due sbarre di ferro orizzontali e privi di vetro, piccole panche a due posti, affollamento medio di donne e di mercanti, il 251, fra sbuffi di vento e sobbalzi, ci conduce attraverso l’immensa periferia di Ahmedabad, un bazar operoso e sterminato, ma duro, polveroso e sovraffollato. (continua…)
