Entries from Giugno 2007
Domenica, 24 Giugno, 2007 · 5 Commenti

Le fotografie sono di Laura Salvinelli
L’autobus che ci porta vicino al villaggio di Pasunj è il 251, ma destinazione e numero sono rigorosamente e solo in lingua gujarati, simile all’hindi nei caratteri, ma priva di quelle eleganti cornici superiori che connettono le lettere in hindi fino a formare le parole e che lo rendono particolarmente prezioso nella stampa su carta e su tessuti.
Finestrini protetti da due sbarre di ferro orizzontali e privi di vetro, piccole panche a due posti, affollamento medio di donne e di mercanti, il 251, fra sbuffi di vento e sobbalzi, ci conduce attraverso l’immensa periferia di Ahmedabad, un bazar operoso e sterminato, ma duro, polveroso e sovraffollato. (more…)
Categorie: Appunti dall'India
Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano “Il riformista” il 14 giugno 2007.
Quarantacinque gradi all’ombra giorni fa a Mumbai. Eppure all’ippodromo di Mahalaxmi c’erano cinquecentomila persone, pacifiche e miti. Da tutta l’India si era radunata la povera gente: dalit (intoccabili) e tribali di quarantadue diverse sotto caste. Più di mille monaci nelle loro vesti ocra, viola e scarlatte, suonavano i tamburi ai bordi dello stadio. Al microfono, a tutto volume come in un concerto rock, le preghiere nell’antica lingua pali che normalmente i buddisti devoti ascoltano e ripetono quasi a mezza bocca , con la massima concentrazione, sulla montagne dell’Himalaya come nelle tante comunità di oriente e occidente.
L’occasione era una conversione di massa al buddismo, in quanto religione egualitaria, compassionevole e rispettosa dei più poveri, da parte dei tanti dannati di questa terra ,che viaggia, come ci informano orgogliosi i quotidiani, al 9.4 % di crescita all’anno.
Era atteso il Dalai Lama, ci si aspettava che lasciasse il suo rifugio di onorato profugo politico a Dharamsala e raggiungesse Mumbai. Ma non l’ha fatto e tutto sommato era prevedibile. Il Dalai Lama si astiene dal proselitismo: come incoraggia intellettuali e artisti occidentali a cercare prima di tutto di conciliarsi con le proprie radici spirituali, così guarda con una certa distanza critica al ritorno del buddismo in India e alla sua matrice squisitamente politica. (more…)
Categorie: Riflessioni
Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano “La Stampa” il 12 giugno 2007.
Due codini strizzati nei nastri, un sorriso e una faccetta di bimba spiritosa che ricordano i “Peanuts”. E’ il logo della campagna che compare ogni giorno nel “Times of India”, quotidiano indiano in lingua inglese letto dai ceti medi colti. Lo slogan che lo accompagna non lascia spazio a equivoci o ad allusioni: “salviamo le bambine!”.
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Categorie: Riflessioni
Molti autisti di rikshaw segnalano l’appartenenza religiosa con vari simboli. In questo caso si tratta del copricapo bianco. I rikshawallah indù, invece, installano un tridente dedicato a Shiva sulla parte esterna del cruscotto.

Categorie: Appunti dall'India
Venerdì, 8 Giugno, 2007 · 4 Commenti
E’ arrivata ad Ahemdabad un’amica e una splendida fotografa: Laura Salvinelli. Resterà qui a lavorare con me e con le amiche di Sewa fino alla fine di luglio. Il nostro obiettivo è raccontare volti, storie, lavori, sorrisi e sofferenze di una comunità di donne che ci sta insegnando molto. Vorremmo allestire, con le sue foto e i miei testi, una mostra a Roma entro la primavera del 2008.
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Categorie: amici
Martedì, 5 Giugno, 2007 · 5 Commenti
Verrà l’uomo della Bisleri?
E’ questa la domanda più assillante che un casalinga indiana (anche part time) di ceto medio si pone ogni mattina. E io naturalmente, in quanto cooperante, mi considero assimilata alla categoria.
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Categorie: Appunti dall'India