ordito e trama

Post da Settembre 2007

Altre costruzioni buone dopo lo tsunami

Martedì, 25 Settembre, 2007 · Lascia un Commento

Vallapallam è qualcosa di più di un villaggio. Secondo i nostri standard sarebbe una piccola cittadina di ventunomila abitanti. Ma le piccole case, o le capanne con le pareti di muratura e i tetti spioventi tessuti in un fitto intreccio di rami e foglie di palma da cocco, si nascondono sotto i palmeti, in mezzo ai piccoli boschi di manghi e di anacardi, oppure si raggruppano rade ai margini dei campi di riso. Qualche moto, poche vecchie Ambassador, nulla che somigli al caos urbano. La maggior parte delle famiglie vive di agricoltura, soltanto trecento nuclei ancora resistono nella pesca, testardi e coraggiosi testimoni dello tsunami e della possibilità di sopravvivergli. (continua…)

Categorie: Appunti dall'India

Lo tsunami tre anni dopo

Giovedì, 13 Settembre, 2007 · 2 Commenti

alla scuola Angelo AiroldiLa strada che da Chennai corre verso Nagapattinam raramente abbandona il mare. Supera l’incantevole antico tempio, bordato da una danza di elefanti, degli imperatori Pallava, che lambisce la spiaggia di Mamallapuran, e continua fra palme da cocco e palme nane, piccoli boschi di banani e di manghi, larghi appezzamenti coltivati a riso, e chiese cristiane che in questa zona si alternano con una certa frequenza ai mandir, i templi induisti. L’aria è lucida di umidità e i colori sono dolci e intensi come da noi, in campagna, dopo la pioggia. La superficie azzurra che ci accompagna alla nostra sinistra appare mite e domata come in una cartolina. Si fa fatica ricordare i suoi capi d’imputazione: decine di migliaia di morti, molti mai identificati, in quel vicino 26 dicembre del 2004. (continua…)

Categorie: Appunti dall'India

Arrivederci Sewa

Sabato, 8 Settembre, 2007 · Lascia un Commento

salvinelli575.jpgOggi è l’otto settembre, giornata mondiale della lotta contro l’analfabetismo. A Sewa si sono svolti feste e incontri fin dalla prima mattina: bambine coperte di gioielli lucenti, suoni di tamburi, danze ritmiche delle donne tribali che battono il tempo tenendo in equilibrio sul capo due o tre giare di ferro e di rame. Colore e musica, ma anche serissimi cartelli scritti a mano, a forma di foglie, di diademi, di fiori, con gli enunciati solenni degli impegni di ciascuna e di ciascun gruppo per la lotta all’analfabetismo nel prossimo futuro.

 

E’ in questa giornata calda, ma quasi secca, da cui sembra allontanarsi la presenza forte e faticosa del monsone che ci ha accompagnati per tre mesi, che dico arrivederci a Sewa. Parto per il Tamil Nadu per un mese a seguire un altro programma di Progetto Sviluppo e della Cgil, quello per la ricostruzione (non solo fisica, ma anche della vita sociale) di sedici villaggi dell’area di Nagapattinam, non lontana da Pondicherry, dove il 26 dicembre 2004 si abbatté l’onda dello tsunami. (continua…)

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Meno bambine, meno mogli

Venerdì, 7 Settembre, 2007 · 2 Commenti

Questo articolo è stato publicato sul quotidiano “Il  Riformistail 4 settembre 2007

Meno bambine, meno mogli. A vent’anni dall’appello accorato di Amarthya Sen sui cento milioni di bambine mancanti nel continente asiatico, purtroppo poco è cambiato, tranne il fisiologico trascorrere della vita e l’affacciarsi all’età del matrimonio di coorti statistiche zoppe, dove ogni cinque maschi manca una donna. Ovunque appaiono fenomeni perversi: in Cina torna in auge il ratto delle mogli, in Corea del sud si importano le ragazze da alcune etnie coreane del nord della Cina, oppure ci si spinge fino alle Filippine.

 

Nell’immensa India, l’incrocio dei matrimoni avviene fra gli stati : il nord maschilista, gerarchico, ossessionato dal figlio maschio fino a ridurre le bambine alla vergognosa percentuale di 80 ogni cento maschi, è costretto a chiedere soccorso al Kerala, l’incantevole terra verdeggiante del Sud, la terra di canali e palme, di cristiani gioiosi che adorano dei Gesù bambini colorati come piccoli Krishna. (continua…)

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Il deserto,gli aironi e i pastori

Sabato, 1 Settembre, 2007 · 2 Commenti

dscn0441.jpgIl Rann del Kutchch, il deserto di sale che si espande bianco e luminoso a perdita d’occhio, è ai confini del mondo. Finiscono le colture e non resta che un piccola strada che corre nella luce abbagliante. Ora, che il monsone non è ancora alla fine, l’acqua si mescola al sale e stormi di aironi rosa dalle ali macchiate di nero avanzano guardinghi raccogliendo il pesce dal fondo salino con i loro becchi a pala. Alla vicinanza degli uomini si sollevano in volo nel vuoto dell’azzurro. (continua…)

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