Sull’ultimo numero di Elle (ottobre 2008) è uscito questo articolo a firma di Laura Salvinelli
L’incontro con Ela Bhatt comincia nel modo migliore per un fotografo, nel segno del rispetto del lavoro e del tempo. «Tu scegli l’ora e il posto, e io ti dico il giorno». E, con quella magia tipicamente indiana di saper dilatare il senso del tempo, e praticare l’arte del non perderne ad affrettarsi, questa donna sempre impegnatissima, che ora scrive libri, partecipa a convegni, che è il massimo riferimento del più grande sindacato al mondo di lavoratrici, oltre a prendersi cura dei suoi figli e nipoti, non ci ha dato limiti di orario. Saremo in tre: io, Ela e Mariella Gramaglia. Mariella è il motore di tutto: ex parlamentare ed ex assessore del Comune di Roma che, quando ancora la giunta di Veltroni sembrava non avere alternative, ha dato le dimissioni, si è presa un lungo periodo sabbatico dalla politica italiana e si è fatta un gran regalo di libertà – come scrive nel suo bel libro Indiana. Nel cuore della democrazia più complicata del mondo edito in primavera da Donzelli – andando a lavorare come volontaria per un anno in India su incarico di Progetto e Sviluppo, la Ong della Cgil. Così io l’ho raggiunta ad Ahmedabad, nel Gujarat, per collaborare con le mie immagini al suo progetto di cooperazione. (continua…)
