E’uscita su www.micromega.net questa risposta a Cinzia Sciuto a proposito del velo islamico.
Il di battito è aperto e chi vuole può intervenire
Mi esporrò subito alla critica di cerchiobottismo e subalternità alla retorica della complessità dicendo, che nel caso della signora in niqab di Ca’ Rezzonico, si sono comportati bene sia il custode che il dirigente. Il primo, nel non accoglierla a visitare il museo, ha fatto rispettare le regole così come sono, secondo il suo ruolo e i suoi compiti. Il secondo ha saggiamente esercitato la flessibilità, interpretando il regolamento. Un regolamento, sicuramente varato prima della grande immigrazione islamica nei nostri paesi, che impone di non entrare nelle sale “a volto coperto”, non certo per far scudo all’emancipazione femminile, ma piuttosto alle opere esposte e al loro valore, in modo da tutelarle da ladri e vandali. (continua…)