ordito e trama

Entries categorized as ‘Riflessioni’

Democrazia al curry

Venerdì, 4 Luglio, 2008 · Nessun Commento

 

Questo articolo è uscito, a firma di Marina Forti, sul manifesto del 29 maggio 2008

 

Dall’India rimbalzano domande universali. Questo viene da pensare leggendo Indiana, libro che narra i percorsi intrecciati di diverse donne. Quello dell’autrice, in primo luogo, Mariella Gramaglia, che qualche tempo fa ha deciso di «prendere un periodo sabbatico dalla politica italiana», come dice lei, e lasciare l’incarico di assessore nell’amministrazione comunale di Roma che ricopriva da molti anni («vedevo il mio futuro conficcato in un notabilato», spiega). Così, dopo aver praticato a lungo «il lavoro artigianale di dare senso» alla democrazia, Gramaglia è approdata in India, «nel cuore della democrazia più complicata del mondo».

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Le donne disprezzate e il grande sindacato femminile

Sabato, 28 Giugno, 2008 · 1 Commento

 E’ uscita giovedì sul  “Foglio” una bella recensione di “Indiana”, a firma di Andrea  Affaticati che, malgrado l’apparenza maschile del nome nell’uso italiano, è una donna, di ascendenza austriaca. Vi  ripropongo qui il testo. Ricordo a tutte le lettrici e i lettori del blog che lunedì “Indiana” verrà presentato alla sala stampa estera da Giuliano Amato, Guglielmo Epifani, Emma Fattorini, Marina Forti, Elisabetta Rasy. Oggi è uscito su “Alias”, il supplemento del “manifesto”, il reportage di Laura Salvinelli sul Kachchh: “Nell’ultimo Far West indiano”, corredato dalla sue fotografie sui Rabari e sugli altri popoli della grande area al confine con il Pakistan.

“Non abbiamo affatto vinto il campionato, siamo solo ai quarti di finale e abbiamo quattro avversari formidabili: la diseguaglianza, la corruzione, il conflitto religioso e il basso livello di educazione di base”. Tarun Tejpal, direttore del settimanale “Tehelka” famoso per i suoi scoop su politici corrotti e sui progrom in Gujarat. Tejpal si mostra assai scettico nei confronti dell’indianofilia che imperversa. Più propenso a sottoscrivere la domanda posta tempo fa dall’Economist “Can India Fly?”. Una domanda alla quale nemmeno “Indiana - Nel cuore della democrazia più complicata del mondo” (Donzelli) di Mariella Gramaglia, storica direttrice di “Noi donne”, dà una risposta e forse non vuol dare. (more…)

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Da Zetavu

Giovedì, 19 Giugno, 2008 · Nessun Commento

Vittorio Zambardino scrive sul suo blog una bellissima riflessione su “Indiana”. Generosa e intensa. Sottolinea un aspetto che a me è molto caro: la ricerca spirituale, non come disegno di confini identitari, ma come percorso di dialogo e di speranza. Grazie Vittorio.

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Obama e i padri

Mercoledì, 18 Giugno, 2008 · Nessun Commento

Nicoletta Tiliacos intervista sul Foglio quattro femministe a proposito di Obama e del ruolo dei padri, Yasmine Ergas, Letizia Paolozzi, Silvia Vegetti Finzi e me.

L´importanza della famiglia, il richiamo alla responsabilità dei
padri, la necessità che essi siano veri modelli di eccellenza:
autorevoli, affettuosi, presenti. Il sermone di Barack Obama per la
festa del papà ha toccato corde per molti versi inaspettate: “Abbiamo
bisogno di famiglie che crescano i nostri figli”. Parole
conservatrici, quelle pronunciate dal supereroe liberal, dal campione
progressista in corsa per la Casa Bianca? La risposta è decisamente
no, per Yasmine Ergas, avvocato a New York, docente di affari
internazionali alla Columbia University e femminista. (more…)

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Rapporto dalle terre dello tsunami

Mercoledì, 19 Dicembre, 2007 · Nessun Commento

 Inserisco per la prima volta nel blog un lavoro molto “tecnico” sull’area di Nagapattinam,  particolarmente colpita dallo tsunami, dove il consorzio europeo “Solidar”  http://www.solidar.org  sta concentrando il suo impegno di solidarietà per la ricostruzione. Mi scuso per il testo, in inglese e un po’ per “addetti ai lavori”, ma ho pensato che potrà appassionare chi vuole conoscere nei dettagli successi e problemi  delle attività pratiche di cooperazione.

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Aglio, diamanti e dei di alabastro

Sabato, 17 Novembre, 2007 · 1 Commento

Tithankar in piedi a Ramakpur 

Il mio primo incontro concreto con la cultura jain ad Ahmedabad è avvenuto nel luogo meno mistico del mondo: in pizzeria. Le pizzerie, italiane o similitaliane, sono di gran moda tra i giovani e, nel menu, oltre alla lista prevedibile di pizze margherita, ai peperoni, al formaggio, ho trovato un oggetto misterioso, la pizza jain. “Senza aglio né cipolla”- mi ha spiegato il cameriere. Perché? “Perché impuri”. Non impuri per l’odore che possono lasciare in bocca o per gli effetti sullo stomaco, come in un primo tempo ho pensato. Impuri perché per servirsene e nutrirsene bisogna scavare la terra e dunque rischiare di uccidere insetti, vermi e altri microrganismi. (more…)

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Idee e Ideologie

Sabato, 3 Novembre, 2007 · 9 Commenti

 

Il 26 ottobre ho letto, a distanza di pochi minuti, Federico Rampini su “Repubblica” www.repubblica.it (“India, il paradiso dei giovani”, pag. 47) e Arundhati Roy sull’ “Internazionale”www.internazionale.it (“L’India brucia”, pag. 30, numero 715).

Due paesi diversi, i loro: l’uno, come é enunciato fin dal titolo, un paradiso di speranze che muove “all’ammirazione e all’incredulità”, l’altro un inferno sull’orlo della guerra civile, più simile al Darfur che a una democrazia consolidata in sessanta anni di storia. Nessuno dei due somiglia alla nazione in cui ho vissuto e in cui conto di tornare. Ma, ambedue i paesi immaginari sono costruiti con eleganza linguistica e coerenza logica nei cieli statici dell’ideologia.

Questo sì, è un segnale di quanto l’India stia diventando importante.

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Arrivederci India

Mercoledì, 24 Ottobre, 2007 · 4 Commenti

Cari amici del blog,

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Sono dovuta tornare in Italia prima del tempo per ragioni di salute. Sono molto fiduciosa nel futuro e mi rimetterò, ma la convalescenza sarà lunga. Probabilmente tornerò in India solo dopo le feste natalizie.

 

Vorrei tener vivo il blog anche in questo periodo. Di India si parla, si scrive, si discute moltissimo anche in Italia e le sollecitazioni non mancano. Dunque non abbandonate la lettura, anzi datemi dei buoni consigli su come continuare al meglio. (more…)

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I monaci birmani, le voci e il silenzio

Venerdì, 19 Ottobre, 2007 · 1 Commento

Nella tradizione del Sud Est asiatico, di cui la Birmania fa parte, i monaci buddisti porgono la loro ciotola vuota  ai contadini e alla gente dei villaggi, esattamente come facevano il Buddha e i suoi discepoli  duemilacinquecento anni fa. Se nessun li nutre, non si nutrono. In una parola sono mendicanti, quanto di più umile si possa immaginare. Ma contemporaneamente sono i depositari della saggezza e della sapienza, conoscono i rituali della compassione e indicano la via che conduce alla liberazione. Senza di loro, una comunità povera come quella birmana sarebbe priva di un lievito e di una cultura, non avrebbe le chiavi di accesso alla spiritualità e all’introspezione.  Quanto di più alto si possa immaginare. (more…)

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Quando le donne sono leader

Martedì, 2 Ottobre, 2007 · 1 Commento

Questo articolo uscirà il 3 ottobre su “Rassegna sindacale”, in un numero dedicato al rapporto fra cooperazione e politiche di genere, e vuole dare qualche primo spunto sul progetto di collaborazione costruito insieme da Sewa (Self employed women’s association) e Progetto Sviluppo.

Se per le strade di Ahmedabad (la capitale del Gujarat, dove il progetto di cooperazione di Progetto sviluppo e Sewa sta realizzandosi) incontrate una ragazza in moto avvolta in un chador che la copre dalla testa ai piedi , con mani e braccia protette da lunghi guanti bianchi, non lasciatevi ingannare. Non sta seguendo le più rigide regole della purdah: in novantanove casi su cento, alla sosta in ufficio o all’università,uscirà da bozzolo con un paio di jeans di buon taglio e una lucente maglietta alla moda che voleva proteggere dalla polvere della strada; in novantanove casi su cento fa parte dell’élite delle ragazze che corrono, insieme al Pil che cresce, verso l’emancipazione. (more…)

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