Arrivederci Sewa

salvinelli575.jpgOggi è l’otto settembre, giornata mondiale della lotta contro l’analfabetismo. A Sewa si sono svolti feste e incontri fin dalla prima mattina: bambine coperte di gioielli lucenti, suoni di tamburi, danze ritmiche delle donne tribali che battono il tempo tenendo in equilibrio sul capo due o tre giare di ferro e di rame. Colore e musica, ma anche serissimi cartelli scritti a mano, a forma di foglie, di diademi, di fiori, con gli enunciati solenni degli impegni di ciascuna e di ciascun gruppo per la lotta all’analfabetismo nel prossimo futuro.

 

E’ in questa giornata calda, ma quasi secca, da cui sembra allontanarsi la presenza forte e faticosa del monsone che ci ha accompagnati per tre mesi, che dico arrivederci a Sewa. Parto per il Tamil Nadu per un mese a seguire un altro programma di Progetto Sviluppo e della Cgil, quello per la ricostruzione (non solo fisica, ma anche della vita sociale) di sedici villaggi dell’area di Nagapattinam, non lontana da Pondicherry, dove il 26 dicembre 2004 si abbatté l’onda dello tsunami.

 

Dalla gara di solidarietà di quei giorni molte iniziative sono cresciute: questa, in particolare, ha visto nascere un consorzio di diversi sindacati europei, fra cui la Cgil, e di alcune organizzazioni non governative indiane. Il consorzio lavora costantemente in quelle zone dall’aprile del 2005.

 

L’impegno è su molti fronti: il rilancio della pesca, il sostegno all’ agricoltura, l’educazione, il microcredito. I lettori del blog non mi abbandonino: tra qualche giorno ricomincerò a raccontare di nuovo l’India da quelle coste.

 

La foto di Laura Salvinelli mi ritrae con due amiche di Sewa, Sapna e Sanghita, nel corridoio a fianco del mio ufficio, mentre ci prepariamo a iniziare una riunione. Proprio in questi giorni abbiamo chiuso con soddisfazione una prima fase del nostro lavoro: abbiamo consegnato alla sede romana di Prosvil tutti i materiali per un progetto di cooperazione dedicato proprio alla crescita della consapevolezza e dell’autonomia femminile, alla tutela dei diritti e alla lotta contro l’analfabetismo.

 

 

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Una risposta a “Arrivederci Sewa

  1. Gentile Mariella Gramaglia,

    sono Daniela una studentessa di Scienze Politiche. La contatto
    perchè sono rimasta affascinata dal suo libro “Indiana” e devo dire che mi sta
    aiutando molto nel preparare la mia tesi che verterà sui benefici privati e
    costi sociali dell’economia informale in India. Inoltre ho appena finito
    un’esperienze di stage presso Progetto Sviluppo, durante il quale ho potuto
    consultare le relazioni che le inviava in sede.
    Le vorrei gentilmente fare una domanda: vorrei chiederle se SEWA è riuscita
    ad ottenere dal governo indiano una qualche forma di riconoscimento delle
    lavoratrici informali, il governo indiano sta facendo qualcosa in questa
    direzione?

    La ringrazio anticipatamente

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